Operaia major ("soldato") di
Camponotus vagus in atteggiamento di attacco presso
l'entrata di un nido di Messor sp. Scontri tra formiche
si osservano prevalentemente in tre occasioni: al
risveglio in primavera, quando nelle prime esploratrici
l'aggressività è assai elevata e motivata dalla
necessità di reperire fresche prede dopo il lungo e
forzato riposo invernale; nelle fasi che precedono il
volo nuziale e infine, nelle giornate più calde ed umide
dell'anno, quando i rispettivi odori specifici o
coloniali sono più facilmente percepibili e quindi
allarmanti. Gli scontri possono limitarsi a scaramucce
tra qualche individuo oppure estendersi alle popolazioni
degli interi formicai, divampando in battaglie
cruentissime, che lasciano al suolo migliaia e migliaia
di individui morti. La competizione territoriale sembra
essere il motivo scatenante, e può scaturire tra colonie
della stessa specie ma pure tra diverse, come in questo
caso. Quasi mai però si osserva il trasporto al nido dei
cadaveri delle sconfitte da parte delle vincitrici. E'
interessante osservare come in questo caso la
competizione non dovrebbe riguardare le fonti
alimentari, dato che Camponotus è prevalentemente
raccoglitrice di sostanze zuccherine e proteiche animali
(modesta predatrice ad ampio spettro), mentre Messor è
specie strettamente vegetariana (raccoglitrice di semi).
E' questa una registrazione doppiamente interessante di
un fatto non frequente, ed inquietante se giudicato col
metro umano, poiché si nota una certa terribile
cocciutaggine del grosso e temerario Camponotus, che
insiste ad attaccare ed uccidere i poco aggressivi
Messor. Probabilmente si tratta di un giovane nido,
quindi ancor poco popoloso, perché altrimenti si
osserverebbe una importante reazione dei soldati di
Messor, che porterebbe a vedere la formica nera bloccata
alle zampe e progressivamente avvelenata e smembrata con
ripetute aggressioni delle operaie più piccole.
Note di Mario Brocchi Colonna |