Questa grossa formica, Camponotus vagus,  persiste con tenacia nel voler  tirare fuori e uccidere  le legittime proprietarie del formicaio, delle piccole formiche rossicce Messor sp.



L'aggressività nelle formiche (parte seconda)

( Durata 0.02.11)
 
 


Operaia major ("soldato") di Camponotus vagus in atteggiamento di attacco presso l'entrata di un nido di Messor sp. Scontri tra formiche si osservano prevalentemente in tre occasioni: al risveglio in primavera, quando nelle prime esploratrici l'aggressività è assai elevata e motivata dalla necessità di reperire fresche prede dopo il lungo e forzato riposo invernale; nelle fasi che precedono il volo nuziale e infine, nelle giornate più calde ed umide dell'anno, quando i rispettivi odori specifici o coloniali sono più facilmente percepibili e quindi allarmanti. Gli scontri possono limitarsi a scaramucce tra qualche individuo oppure estendersi alle popolazioni degli interi formicai, divampando in battaglie cruentissime, che lasciano al suolo migliaia e migliaia di individui morti.
La competizione territoriale sembra essere il motivo scatenante, e può scaturire tra colonie della stessa specie ma pure tra diverse, come in questo caso.
Quasi mai però si osserva il trasporto al nido dei cadaveri delle sconfitte da parte delle vincitrici. E' interessante osservare come in questo caso la competizione non dovrebbe riguardare le fonti alimentari, dato che Camponotus è prevalentemente raccoglitrice di sostanze zuccherine e proteiche animali (modesta predatrice ad ampio spettro), mentre Messor è specie strettamente vegetariana (raccoglitrice di semi).
E' questa una registrazione doppiamente interessante di un fatto non frequente, ed inquietante se giudicato col metro umano, poiché si nota una certa terribile cocciutaggine del grosso e temerario Camponotus, che insiste ad attaccare ed uccidere i poco aggressivi Messor. Probabilmente si tratta di un giovane nido, quindi ancor poco popoloso, perché altrimenti si osserverebbe una importante reazione dei soldati di Messor, che porterebbe a vedere la formica nera bloccata alle zampe e progressivamente avvelenata e smembrata con ripetute aggressioni delle operaie più piccole.

Note di Mario Brocchi Colonna