|
|
|
|
Le mosche sono una specie molto prolifica ciascuna femmina
può deporre per volta da 100-150 uova a piccoli gruppi. Le uova vengono deposte su sostanze organiche in decomposizione
o sostanze proteiche dove le larve potranno
alimentarsi appena nascono. |
| |
|
Le foto che seguono mostrano il ciclo evolutivo di una
mosca |
|
 |
Queste sono le varie fasi di sviluppo della mosca.
Si inizia con le uova che in nel giro di pochissimo
tempo si trasformano in larve, in seguito la larva si
trasforma in pupa completando lo sviluppo (in 2/6 - 17/27giorni
a seconda delle condizioni ambientali) dopodichè insetto è pronto per riemergere sotto nuove sembianze,
quella di una (a volte) fastidiosissima mosca |
|
|
|
 |
L'uscita dalla pupa
 |
 |
Per uscire dal pupario,
la mosca si serve di una vescicola posta sulla fronte, denominata "ptilinum". Tale organo,
si gonfia e sgonfia grazie a delle contrazioni ritmiche del torace
e dell'addome, si riempie cioè di linfa aumentando di
volume ed esercitando una pressione sulla parete interna
del pupario. |
 |
 |
 |
|
Questa pressione causa il
distacco di un opercolo circolare dai margini netti, in
corrispondenza di una linea circolare di minore
resistenza. |
 |
 |
|
L'Uscita dal pupario |
|
|
 |
|
 |
|
Appena
sfarfallata, la mosca presenta ali molto
piccole ed umide, minutamente
ripiegate su se stesse, rapidamente
queste si distendono e si irrigidiscono,
consentendole di volar via.
Lo ptilino, che ormai ha
assolto la sua funzione, viene riassorbito. |
| |
|
In questi brevi video si possono osservare gli sforzi
della giovane mosca per uscire dalla crisalide. |
|
|
|