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Il canto dei Grilli

I grilli come le cavallette appartengono all'ordine degli "ortotteri" dal greco ali diritte.
Un fatto comune a tutti gli Ensiferi è quello di essere eccellenti canterini.
I suoni, per solito molto acuti e ad elevatissima frequenza,
vengono prodotti dai maschi,
come richiamo sessuale, tramite lo sfregamento delle ali anteriori.


Oecanthus pellucens

Oecanthus pellucens è diffuso nei climi caldi e temperati,
di colore verde giallastro è lungo 13 -15 millimetri ha antenne filiformi,
lunghissime, canta a lungo di notte durante l'estate in
campagna ponendosi sull'orlo della sua piccola buca scavata nella terra.

 

 

Il canto del grillo

ascolta il canto

Oecanthus pellucens Oecanthus pellucens

Oecanthus pellucens "Grillo d'Italia"

Oecanthus pellucens

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grillo campestre

Il grillo campestre è noto per il suo inconfondibile frinìo,
è attivo di notte e si nutre di piccoli insetti e di vegetazione.
E' lungo tra i 20 e i 25 mm di colore bruno nerastro, lucido.
Il grillo ama gli ambienti caldi e vive nei prati,
nelle radure e nei giardini dove scava lunghe gallerie.
Per attirare la femmina, il maschio emette dei suoni particolarmente striduli,
che possono essere uditi anche ad una distanza di oltre 50 metri.
Il canto nuziale, prodotto in primavera e in estate, è ottenuto
facendo stridere tra loro le membrane che portano sul dorso (elitre),
una delle quali è provvista di una nervatura molto robusta
e dentellata che funziona come l'archetto di un violino,
ed è composto da un’unica nota ripetuta incessantemente.
La femmina lo percepisce grazie agli organi uditivi posti sulle zampe anteriori.
Dopo l’accoppiamento, la femmina inizia a deporre le uova in luoghi
tranquilli e riparati.

 

Il canto del grillo

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Gryllus campestris  Gryllus campestris  Gryllus campestris

Gryllus campestris "Grillo campestre"